CINEMA E PSICHIATRIA  

Il cinema e' forse il piu' reale, valido e fruibile stimolatore dell’immaginario. Al tempo stesso e' testimonianza di un modo di sentire e vivere comune della cultura del nostro tempo.

Il Congresso dedicherà una Sessione Plenaria (sabato 23 febbraio ore 9:30-12:00) ai rapporti tra cinema e psichiatria, strutturata in vari temi:

Cinema e didattica in psichiatria:  

Nel cinema sono molto spesso rappresentate situazioni o personaggi che in un’ottica psichiatrica possono essere visti come “casi clinici”. Questi casi ben si prestano ad una discussione didattica che riguarda problemi di diagnosi e di terapia. Il cinema diventa così un efficace strumento di insegnamento in psichiatria sia nei corsi universitari che post-universitari.  

Cinema e clinica: 

Il cinema puo' diventare sia uno strumento diagnostico che terapeutico in particolari contesti. L’interpretazione di una sequenza filmica puo' avere il ruolo di un “test dinamico proiettivo”. Ma puo' essere utilizzato per il suo significato di stimolazione emotiva anche in un contesto terapeutico.  

Cinema e comunicazione: 

Il cinema e' un potente mezzo di trasmissione di “modelli interpretativi” di fenomeni psicologici e sociali. Come tale trasmette con particolare efficacia “stereotipi” dei disturbi psichiatrici e di chi e' deputato alla loro cura. Un’analisi sistematica di questi stereotipi cinematografici e' utile per comprendere il rapporto tra mass-media e psichiatria, continuamente cangiante attraverso i tempi e attraverso le culture.

 

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